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Sami Burhan nasce a Aleppo in Siria nel 1929. Studia calligrafia con il calligrafo Hussein Hosni, partecipa a molte mostre e a Istanbul conosce il famoso calligrafo Hamid al-Amidi. Nel 1953 ad Aleppo tiene la sua prima personale. Viaggia e studia in Italia e in Francia dove conosce il grande orientalista Louis Massignon, proseguendo nell’approfondimento della calligrafia araba. Negli anni 1957-1958 sue opere, presenti nel Museo di Damasco, vengono inviate per una esposizione itinerante a Leningrado, Varsavia, Praga, Budapest, Sofia, Bucarest, Berlino. Nel 1963 inizia il suo soggiorno italiano e nel 1964 partecipa alla Biennale di Venezia. Nel 1972 insegna calligrafia islamica all’Università di Roma. É del 1973 la realizzazione di una grande scultura in marmo di 100 tonnellate per l’Università Re Saud di Riyad. Nel 1986 è il primo artista arabo scelto dall’ONU per disegnare una litografia, busta e francobolli da vendersi contro la droga. Nel 1987 disegna un tappeto per il salone dell’ONU a Vienna. Nel 1992 realizza 4 pitture murali di 18 metri ed una grande scultura per la Città medicale Re Fahd di Riyad e nello stesso anno sue pitture e sculture vengono scelte per l’aeroporto di Geddah. 1993: viene dichiarato ”pioniere dell’arte araba” nella Prima Biennale degli Emirati Arabi Uniti. A Massa Carrara nel 1994 fonda il Centro arabo-italiano e presenta artisti calligrafi in varie città italiane. Il 1999 lo vede partecipare alla mostra Arte y sufismo presentata in varie sedi in Siria, al museo di Homs, al museo di Damasco, al museo di Aleppo, alla facoltà di architettura di Latakya. Nel 2001 la stessa mostra viene portata all’UNESCO di Beirut. Il Comune di Montecchio nel 2000 gli dedica una mostra dal titolo: Sami Burhan artista e poeta arabo. É del 2002 la mostra Mediterraneo sacro, all’Università di Catania e al museo laboratorio arti visive nella Facoltà di architettura di Siracusa.
Sami Burhan ha partecipato a
numerose collettive in Europa, America e Asia, e ha tenuto molte personali
in Italia, Jugoslavia, Austria, Svizzera, Danimarca, USA, Libano e Siria.
Numerosi enti, musei, collezioni private posseggono le sue opere.
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