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Piccola commedia serale
Piccola commedia serale. Come? ti voglio guardare il fuoco nel viso, tra i nervi la mano con mille dita il tuo volto disfatto
più dolce per il mio tatto. Infiltrazioni di luce incrostazioni marine piccoli depositi di sale
nelle vaschette della mia memoria. Il tuo corpo sotto il vestito è disteso nervo per nervo ma il tempo che batte il tuo dito
è sempre lo stesso, immutabilmente. La carne si sfa nel rosso delle mille dita tanta intimità
sotto il battito del tuo dito. Dall’altra parte del tavolo il riflesso sul tavolo nel tuo corpo nervo per nervo fra nervo e nervo ogni dito ma coperto dal vestito anche se il fuoco è passato oltre il tuo viso incipriato
fino al piano del tavolo. La stanza, intimità ma la tua voce chiede:
«Il fuoco non va?» Se devo alzarmi il tuo volto scompone nervo per nervo, parlavi con molta calma hai sorriso, condiscendenza, la mano si è mossa un poco:
«In fondo ci vuole pazienza». L’hai detto tante volte anche se mormorava non molto forte, il fuoco
nel rosso battito delle tue dita.
(1960) |